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Coppa Italia 2022, al Mugello vince la solidarietà
Al terzo round del trofeo amatori 1000 cc, in griglia di partenza ci sono due moto speciali, con la n°126 e la 175 corrono Luciano Russi e Pietro Pappalardo, avversari in pista e grandi amici nella vita.
Hanno creato un’associazione benefica, la 26rrRacingTeam con l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere alle famiglie con bimbi in condizione di disabilità, e quale cassa di risonanza migliore se non quella del mondo delle corse e dei motori? Passione che li accomuna dentro e fuori la pista, ma che va ad inserirsi in un contesto più ampio, quello della Mototerapia.
La Mototerapia che si fa dentro e fuori dagli ospedali, prima non aveva un impianto scientifico, e ci si poteva basare solamente sulle sensazioni e sulle esperienze dirette, di bambini che ritrovavano il sorriso e genitori che si commuovevano nel vedere il coinvolgimento e le emozioni dei loro figli; oggi invece attraverso gli studi di moltissime università ospedaliere, tra cui spicca il Regina Margherita di Torino, si ha un metro reale di quanto la vicinanza ai motori ed al mondo che li circonda riesca ad aiutare positivamente sia i bambini che i genitori.
Il clima al loro paddock è scherzoso, i due si prendono in giro vicendevolmente per la gara appena trascorsa; ci sono stati alcuni attimi di tensione perché sulle arrabbiate la kawasaki 126 di Russi scivolava molto sul posteriore, ma la gara si è conclusa bene e tutti sono arrivati al traguardo. Tanto di vincere non interessava praticamente a nessuno, la loro vittoria infatti si stava già compiendo al di fuori della pista, perché alcuni dei ragazzi speciali aiutati dalla loro onlus erano ospiti al paddock, muniti di magliette sponsorizzate e cappellini a tifare per i due amici in gara.
Tra loro Mirko, Vittoria e Massimiliano il primo giorno erano spaventati dai rumori forti dei motori e dagli input dell’autodromo, oggi salgono in sella senza paura, ridono ed esprimono le loro emozioni con tutta la purezza di un bambino. Ancora più emozionati sono i genitori mentre vedono i loro figli fare cose inimmaginabili anche solo due giorni fa.
Non possiamo non fare un ultima considerazione sui due piloti che ci hanno regalato questa mattinata, per quanto rappresentino in tutto e per tutto l’immagine del motociclista old school, con barbe squadrate e tatuaggi sulle braccia, occhialoni specchiati e tanta voglia di correre; per quanto non abbiano alcuna paura di buttarsi in piega a 130 km/h, durante tutta la nostra intervista gli si rompeva la voce dall’emozione ed a stento trattenevano le lacrime tutte le volte che provavano a raccontarci la gioia che si prova nel correre con uno scopo così nobile, quello di aiutare le altre persone.
Intervista ad Alberto Melzi, classe Yamaha R7
Quando il gioco di fa duro i duri iniziano a giocare verrebbe da dire quando ci si imbatte in Albero Melzi, il cinquantasettenne più giovane che si sia mai visto sulle piste della Coppa Italia in questa tre giorni mugellana.
Eh si cinquantasette anni sembrano tanti per andare in staccata alla Bucine o affrontare le arrabbiate a gas spalancato, ma l’età anagrafica alla fine è solo un modo come un altro per contare il tempo, che invece pare essere stato particolarmente clemente nei suoi confronti.
Al box 12 dell’autodromo del Mugello ci sono un sacco di ragazzi promettenti che corrono con il team rossocorsa, tuttavia l’attenzione è tutta sul “meno giovane” oggi in pista, Alberto Melzi che gareggia nella categoria yamaha R7 e ci racconta una storia di passione e dedizione senza età.
Alberto Melzi, all’anagrafe 57 anni, cosa ci fai qui?
Non lo so nemmeno io, amo correre, ho iniziato come allievo all’inizio del 2000 con rossocorsa, poi ho iniziato a vincere qualche gara, l’ultima importante nel 2012, il trofeo michelin. A me è piaciuto tutto fin dall’inizio, soprattutto il sapore della vittoria, contemporaneamente alla squadra sono piaciuto io e così il nostro è un rapporto che continua da tanti anni.
Una dichiarazione a caldo su questa giornata?
Beh caldo è proprio il caso di dirlo, nel senso che ci saran 40 gradi al sole oggi, è una bellissima giornata estiva per correre, peccato per le povere gomme che vengono messe a dura prova quando le giornate sono così soleggiate e l’asfalto così caldo. Sono contento per come sono andate le prove oggi, ma mi sono fatto un giro poco fa con un ragazzino che è il mio compagno di box, mi ha fatto vedere i punti in cui lui va a staccare, e volano questi, c’è poco da fare.
Quanti anni avevi quando hai iniziato, e soprattutto perché?
Per cominciare (intendo qualsiasi cosa) non è mai troppo tardi, nemmeno per uno sport come questo. Infatti, io rispetto ai ragazzi che conosco qui tra i paddock di volta in volta, ho iniziato a 35 anni che secondo l’opinione maggioritaria è un’età molto avanzata per cominciare, ma a me non interessava nulla di quel che potevano dire le altre persone. Quando ho cominciato mi ha spinto la passione, ma soprattutto la fame di adrenalina, che non ha senso cercare sulle strade trafficate o sui passi di montagna, perché è li che si rischia veramente la vita; dopo essermela vista brutta qualche volta ho deciso che se proprio dovevo cadere era meglio farlo su un tracciato preparato e con tutto lo staff medico pronto.
-ride-
Da pilota così longevo, come vedi il futuro di questo sport?
io ho molta fiducia nel futuro, ho i miei compagni di box che sono giovanissimi e vanno fortissimo, l’unico punto cruciale potrebbe essere su questa condanna collettiva che si sta facendo ai danni del motore endotermico. Penso che prima o poi si gareggerà con moto elettriche, ed auto elettriche e se devo fare il vecchietto, questo mi da un po’ di dispiacere, ma al tempo stesso non posso che aver fiducia nel progresso. Ho amici che hanno provato alcune nuove moto full electic e ne sono rimasti piacevolmente stupiti. L’italia poi, per quanto riguarda la formazione e la selezione, è una fucina di ottimi piloti fin da quando il MotorSport esiste per cui mi aspetto sempre delle belle sorprese all’orizzonte. E spero di riuscire a correre ancora molti anni, per poter magari dire in futuro di aver conosciuto il prossimo campione, e di averci fatto qualche staccata insieme.
Intervista a Josephine Bruno, classe Yamaha R3 Cup
Intervista a Josephine Bruno, giovane campioncina al femminile che sogna di correre in SBK.
Dopo gli ottimi risultati nelle prove libere, siamo andati ad intervistare Josephine Bruno, la promessa di Varese che tanto ci ha emozionato per il suo stile di guida e la sua spregiudicatezza.
Quando siamo arrivati al box c’erano i quattro meccanici della squadra Gradara Corse che stavano ascoltando attentamente i suoi consigli su come ottimizzare il setup in vista delle qualifiche che si sarebbero tenute poche ore dopo, la proprietà di linguaggio quando parla di pistoni, frizione e ammortizzatori è quella di un pilota esperto, mentre la voce, il fisico e la lunga chioma di capelli raccontano tutt’altro.
Ma andiamo a conoscere Josephine:
Complimenti per le prove libere, raccontaci un po’ di te: da dove vieni e quanti anni hai?
Ho 14 anni, sono di Varese. Grazie per il complimento, ma non sono completamente soddisfatta, è vero che sono prima nella classifica generale femminile, e ottava in quella assoluta; tuttavia sento che avrei potuto fare qualcosa di più, mi è mancato un pizzico di feeling ma proverò a rimediare nelle qualifiche di questo pomeriggio.
Sei molto giovane, raccontaci un po’ delle tue esperienze, ti piace questa pista?
Per me questo è un ritorno, nel senso che la prima volta che ho messo le ruote su una pista internazionale è stato a dodici anni proprio qui al Mugello, è una pista bellissima dove si va forte e si pennellano curve sulle colline mugellane. La stagione sta andando abbastanza bene, ci vogliono testa e cuore e tanta voglia di vincere per andare avanti in questo mondo, ma la mia esperienza per ora è molto positiva.
Cosa vuoi fare da grande?
Uno dei miei obbiettivi futuri sarebbe sbarcare in Superbike, ma per ora rimane un sogno che coltivo passo passo e senza fretta. Perché la regola principale per riuscire a farsi strada in questo settore è quello di avere la pazienza necessaria. Poi il talento ed un po’ di fortuna ti aiutano come in tutto.
Quello del motociclismo è un mondo che sembra completamente saturato dagli uomini, in questo periodo di “mee too” vuoi dire qualcosa al panorama femminile del Motorsport?
Io sinceramente spero di poter continuare per tutta la mia carriera a correre con i ragazzi, in gara è un po’ più difficile perché spesso sono molto aggressivi, ma è proprio quello che aggiunge sapore, e vi assicuro che ci sono un bel po’ di ragazze agguerrite che menano in staccata come uomini. Per quanto riguarda il dominio maschile mi sento di poter dire che il gap qui nelle moto si riesce ad appianare abbastanza. Il percorso che ci porta al professionismo è identico a quello che devono seguire i piloti, anzi se sei una ragazza ed hai talento, essendo in poche, c’è la possibilità di emergere di più rispetto ai ragazzi che hanno ovviamente molta più concorrenza.
Un consiglio ad una tua eventuale futura collega che voglia buttarsi in questo mondo?
Nella vita bisogna provare tutto, se poi la passione nasce, bisogna saper perseverare. Io mi alleno tre volte a settimana, faccio corpo libero ed una ginnastica specifica per l’equilibrio, ho una dieta bilanciata e vivo questa esperienza come una professione. Alle ragazze che hanno paura dei pregiudizi legati al mondo dei motori dico di fregarsene ed andare avanti per la loro strada a gas spalancato.
Ci congediamo così, salutati dal sorriso spensierato, e dallo sguardo determinato di una giovanissima ragazza che ci ha trasmesso tutto il suo entusiasmo nei fugaci minuti della nostra intervista; mentre di sottofondo, tutti i rumori dal trapano ai motori che sfrecciano sul rettilineo, fanno quasi da contrasto ai modi dolci ed un po’ imbarazzati tipici di una sua qualsiasi coetanea. In bocca al lupo per tutto dallo staff della sala stampa.
Oltre 400 piloti al Mugello per il terzo round della Coppa Italia Velocità
La Coppa Italia Velocità arriva al Mugello Circuit questo weekend per il terzo round 2022. Partecipazione record con ben oltre 400 piloti che occuperanno le griglie dei trofei Pirelli Cup, Dunlop Cup, Trofeo Italiano Amatori e Yamaha R3 Cup in un caldissimo fine settimana.
Tornano le doppie gare con dieci griglie che daranno il via alle competizioni sprint da sette giri già sabato dalle 14.20 mentre domenica dodici gare da dieci giri a partire dalle 9.35.
Appuntamento da non perdere anche per i più piccoli. Il Comitato Regionale Toscana e la Scuola Federale Velocità saranno presenti il 3 luglio nel piazzale del Mugello Circuit per un corso teorico pratico dedicato ad attività di primo avviamento della guida di minimoto e moto a marce, a partire dai 6 anni.
I corsi sono aperti ai possessori di Tessera FMI e certificato medico di sana e robusta costituzione.
Per la prenotazione compilare il modulo scaricandolo dal sito FMI TOSCANA (clicca qui per i moduli) e inviarlo poi a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Possibilità di noleggio moto e abbigliamento su prenotazione scrivendo alla mail: scuola.motociclismo@federmoto.
Un successo la Gran fondo del Mugello: 1000 partiti dall'autodromo, il via dato da Moser.
E’ stata un successo sotto ogni punto di vista la Gran Fondo del Mugello “La via del latte” organizzata dall’ASD Mugello Toscana Bike col patrocino dei Comuni toccati dal tracciato e il supporto dell’Unione montana dei Comuni del Mugello. Sono partiti in 1000 alle 7.30 in punto dalla linea del traguardo dell’autodromo di Scarperia, il via dato da Francesco Moser che la sera della vigilia, presso una gremita Sala della Vecchia Propositura in piazza dei Vicari a Scarperia, ha presentato il suo ultimo libro scritto in collaborazione col giornalista Beppe Conti: “Francesco Moser, un uomo una bicicletta”, presente anche il sindaco Federico Ignesti.
Dopo il giro dentro l’autodromo i ciclisti sono sfilati dipanandosi sui quattro percorsi (tre stradali e uno gravel) e chi ha voluto (sul percorso medio e su quello lungo) si è impegnato anche nelle cronoscalate con classifica.
Poi all’arrivo in Piazza dei Vicari a Scarperia è stata una vera e propria festa, con musica e fotografie per tutti, e subito a seguire il ristoro che è stato un vero e proprio pranzo da ristorante a base di tortelli mugellani, tagliatelle e prodotti tipici locali tra cui quelli della Mukki Latte. Unanime l’apprezzamento dei ciclisti per i percorsi, l’ambiente e l’organizzazione, testimoniato oltre che durante l’evento, anche dai messaggi e dai commenti sui social che continuano in queste ore ad essere postati.
Le premiazioni seguite subito dopo, alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Scarperia e San Piero a Sieve Marco Casati, hanno celebrato la vittoria di squadra nella classifica per partecipazione della Campi 04 davanti ai padroni di casa della Asd Mugello Toscana Bike (che però in quanto organizzatori hanno rinunciato al premio), poi la Ciclistica Viaccia, la ciclistica Valdombrone e la Bicisporteam Firenze per una classifica che ha visto la partecipazione di 194 società diverse.
Ancora a un atleta della Campi 04, Massimo Pampaloni, è andata la bicicletta a sorteggio offerta da Decathlon.
Premiati anche i singoli atleti delle varie categorie per la somma dei tempi nelle due cronoscalate con le maglia appositamente create della Rich di San Marino. Vincitori assoluti sono stati Vanessa Santeliz del Team La Fuga tra le donne e Piero Lorenzini dell’Argon 18-Hicari–Stemax tra gli uomini. Per loro una coppia di copertoni Continental altamente performanti offerti da Borghetti Gomme, mentre alle donne premiate sono andati i prodotti di Antonella Porretto.
Si sono svolte anche le premiazioni finali del Tuscany Bike Challenge, il circuito che faceva classifica per la somma delle cronoscalate degli eventi Gran Fondo della Versilia, Tuscany Extreme, Gran Fondo Edita Pucinskaite e appunto la Gran Fondo del Mugello. Anche in questo caso, per tutti i vincitori di categoria, la maglia celebrativa dedicata.
E’ stato scelto di posticipare al momento delle premiazioni e non alla partenza il minuto di silenzio dedicato a Christian Brusco, il 47enne scomparso per un malore fatale proprio durante l’evento di Pistoia.
Ora per l’ASD Mugello Toscana Bike il prossimo evento organizzativo è la ciclostorica “Nelle terre di Giotto - La Pittorica” in programma il prossimo 4 settembre e per cui le iscrizioni sono già aperte sul sito ufficiale della società e su Endu.
1-2-3 luglio, arriva al Mugello la Coppa Italia
Domenica 26 giugno, parte dal Mugello Circuit la Granfondo del Mugello. Alla partenza Francesco Moser
Divertimento, sicurezza e qualità. Questo è lo slogan della Granfondo del Mugello in programma Domenica 26 giugno 2022 a Scarperia. Si parte dal rettilineo del Mugello, dove ad inaugurare la gara sarà un’ospite d’eccezione, Francesco Moser. Per questa edizione sono previsti circa 1000 partecipanti ed il ritrovo sarà alle 6.30 di domenica mattina in piazza dei Vicari a Scarperia, poi dalle 6.40 cominceranno ad arrivare le bici in circuito per schierarsi sul rettilineo.
Le bici potranno entrare fino alle 7.30.
Si parte con il semaforo verde e si percorre per intero l'anello dell’autodromo, dopodichè si esce dal circuito per cimentarsi nella propria pedalata, i partecipanti potranno optare tra quattro differenti percorsi ben segnalati, di cui 3 stradali ed uno dedicato agli amanti dello sterrato: corto di 50 km, medio di 80 km o lungo di 127 km (con due tratti cronometrati agonistici completamente chiusi al traffico) percorso gravel di 70 km.
Usciti dall’autodromo coloro che avranno scelto il percorso gravel gireranno a sinistra verso Figliano e dopo aver percorso un anello di circa 65 km prevalentemente sterrato tra i comuni di Borgo San Lorenzo e Vicchio torneranno all'arrivo di Scarperia, gli altri ciclisti si dirigeranno invece verso il lago di Bilancino e percorreranno tutta la riva sud fino a Cavallina, dove chi ha scelto il percorso corto girerà a destra verso Galliano e Sant'Agata per giungere all’arrivo di Scarperia.
Tutti gli altri proseguiranno per Barberino dove inizieranno la prima impegnativa scalata in direzione Passo della Futa i cui primi 5 km costituiranno il primo tratto agonistico cronometrato e saranno completamente chiusi al traffico. Giunti in cima al passo percorreranno una rapida discesa fino al centro storico di Firenzuola dove ci sarà un punto ristoro, da qui si dividono anche i due percorsi: coloro che avranno scelto il medio si dirigeranno verso il Passo del Giogo e successivamente dopo una rapida discesa giungeranno all’arrivo di Scarperia. Per i più temerari invece che avranno scelto il percorso lungo, dallo snodo di Firenzuola si proseguirà in direzione Imola e dopo circa 11 km in località Coniale i partecipanti svolteranno a destra per percorrere interamente il Passo del Paretaio giungendo così a Palazzuolo sul Senio, dove nel centro storico ci sarà il secondo ristoro. Dopo circa 3 km comincerà la salita del Passo della Sambuca che costituirà il secondo tratto cronometrato anch’esso completamente chiuso al traffico.
Una volta giunti in cima al passo i ciclisti dovranno affrontare ancora la breve ma dura salita del Prato all’Albero per poi tuffarsi in una lunga discesa che li condurrà a Borgo San Lorenzo da cui con gli ultimi sforzi si raggiungerà l’arrivo di Scarperia nella fantastica cornice di Piazza dei Vicari al quale conducono tutti i percorsi sopra citati.
È giunto al termine il Round 3 del CIV 2022
CIV MUGELLO, Si conclude la seconda giornata di gara del Campionato Italiano di Velocità in maniera eclatante, un weekend competitivo con un’alta partecipazione di piloti e gare strepitose, con tanti sorpassi e duelli all’ultimo sangue. Vediamo confermare in entrambe le gare il primo posto della SuperBike per Michele Pirro, al secondo Andrea Mantovani e infine Niccolò Canepa. In Moto3 vince il mitico Guido Pini, mugellano 100% e talento azzurro, che è riuscito a rimediare al quarto posto nella gara di Sabato. Mentre nella preMoto3, la culla dei giovani talenti, come Edoardo Boggio che vince il primo posto, seguito da Uriarte Brian e da Pugliese Giulio.
Qui sotto sono presenti gli altri risultati.
APRILIA RS 660 CUP
1° TOTH Maxwell
2° MONGIARDO Francesco
3° DE GRUTTOLA Giuseppe
NATIONAL TROPHY 600
1° CASTELLINI Niccolò
2° FARINELLI Roberto
3° TUCCI Andrea
NATIONAL TROPHY 1000
1° SALVADORI Luca Maurizio
2° GIANNINI Gabriele
3° SALTARELLI Simone
SS300
1° CARNEVALI Leonardo
2° VANNUCCI Matteo
3° NUNEZ ROLDAN Oscar
SUPERBIKE
2° MANTOVANI Andrea
3° CANEPA Niccolò
MOTO3
1° PINI Guido
2° FERRANDEZ BENEITE Alberto
3° MICELI Biagio
PREMOTO3
1° BOGGIO Edoardo Michele
2° URIARTE DIEGO Brian
3° PUGLIESE Giuseppe
SS600
1° BALDASSARRI Lorenzo
2° SPINELLI Nicholas
3° FERRARI Matteo







